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Il disturbo da insonnia cronica è più di una semplice difficoltà nel dormire

In passato, il disturbo da insonnia cronica era spesso considerato solo un problema del sonno.1

Tuttavia, con l’evolversi della comprensione dell’insonnia, gli scienziati ritengono che le persone affette da disturbi da insonnia cronica non riescano a ottenere un sonno ristoratore, il che può influenzare come si sentono e le loro capacità durante il giorno.2-4
Secondo il DSM-5, il disturbo da insonnia cronica è definito non solo dalla difficoltà nel dormire, ma anche dalla presenza di ripercussioni durante il giorno.5

E se l’insonnia cronica fosse legata a uno stato di hyperarousal?

Il disturbo da insonnia cronica influenza anche le giornate dei tuoi pazienti, oltre che le loro notti

Il disturbo da insonnia cronica compromette non solo la qualità e la quantità del sonno, ma si ripercuote anche sulla vita diurna.6

Queste alterazioni possono impattare negativamente sulle funzioni cognitive, sociali e fisiche:4

Sensazione di stanchezza e mancanza di energia4

Aumento della fatica diurna4

Maggiore sonnolenza durante il giorno4

Disturbi dell’umore in comorbilità4

I pazienti affetti da disturbo da insonnia cronica possono presentare:

2x

giorni lavorativi persi in più rispetto alle persone senza insonnia.7

2x

maggiore probabilità di subire lesioni legate ad incidenti stradali rispetto alle persone senza insonnia.8

75-
90%

di aumento del rischio di disturbi medici concomitanti.9

Cosa è importante per le attività diurne dei pazienti?

Un recente questionario, IDSIQ-14, validato secondo le linee guida della FDA, ha identificato tre domini principali che i pazienti hanno riportato come influenzati dalla loro insonnia.6

E se l’insonnia cronica fosse legata a uno stato di hyperarousal?

Abbreviazioni e referenze:

DSM-5, Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (5ª edizione); FDA, Food and Drug Administration ; IDSIQ-14, 14-item version of the Insomnia Daytime Symptoms and Impacts Questionnaire (IDSIQ).

1. Ohayon M, Sleep Med Rev. 2002; 6(2):97–111.
2. Riemann D, et al. J Sleep Res. 2017; 26(6): 675–700.
3. Nofzinger E, et al. Am J Psychiatry. 2004; 161: 2126–2129.
4. Janto K, et al. J Clin Sleep Med. 2018; 14(8): 1399–1408.
5. American Psychiatric Association. (2013). Sleep-wake disorders. Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.)
6. Hudgens S, et al. Patient. 2021; 14(2): 249–268.
7. Leger D, et al. Sleep. 2002; 25(6): 625–629.
8. Erickson EA, et al. MSMR. 2017; 24(12): 2–11.
9. Roth T. J Clin Sleep Med. 2007; 3(5 suppl): S7–S10.

Materiale informativo destinato agli operatori sanitari.